Carnevale
Le origini
Secondo una definizione generica, il
carnevale è una festa popolare collettiva trasmessa oralmente attraverso i secoli come usanza nelle feste pagane comprese tra il 17 dicembre (Saturnali in onore al dio Saturno nella mitologia greca) e il 15 febbraio (Lupercali in onore a Dio Padre, nella
Roma antica). In verità non vi è ancora certezza sulle origini di questa tradizione, così come su quelle del significato stesso della parola
carnevale. Alcuni studiosi affermano che la tradizione trae origine da feste primitive, di carattere orgiastico, celebrate in vista della primavera e ad essa dedicate. In alcuni rituali antichi risalenti a 10mila anni avanti Cristo, uomini e
donne dipingevano effettivamente le loro facce e i loro corpi, abbandonandosi ai rituali della festa e della danza e all’abbondante uso di libagioni.
Altri autori ritengono che il rito del
carnevale risalga alla civiltà egizia, basando le loro teorie sulle feste organizzate in onore della dea Iside già 2mila anni prima di Cristo. A
Roma vi era invece l’usanza di organizzare danze in onore di Dio Padre (chiamate Lupercali) e del dio Bacco (che era Dioniso per i Greci). Rituali Dionisiaci o Baccanali. All’inizio dell’era cristiana, la Chiesa mutò radicalmente il significato di queste feste punendo severamente ogni abuso. Se il cattolicesimo non arrivò mai ad adottare il
carnevale tra le sue ricorrenze, gli riservò una certa tolleranza per il fatto che questa tradizione ricorre in un periodo contiguo a quello di alcune tra le più importanti ricorrenze cristiane. Tutto lascia infatti pensare che la Chiesa fissò l’inizio del calendario religioso durante il
carnevale perché quest’ultimo precede la Quaresima. Infatti si tratta di una festa dalle caratteristiche pagane che termina in penitenza, nel dolore del mercoledi delle ceneri.
Originariamente i cristiani cominciavano i festeggiamenti del
carnevale il 25 dicembre, continuando la festa nel primo dell’anno fino all’Epifania. Già nella tradizione romana potevano vedersi corse di cavalli, sfilate di carri allegorici, lanci di uova e altri divertimenti. I
balli in maschera, introdotti da papa Paolo II, presero piede nei secoli XV e XVI per influenza della Commedia dell’arte. In
Francia il
carnevale resistette fino alla Rivoluzione francese, tornando a rinascere con vigore nell’epoca del Romanticismo, tra il 1830 e il 1850. Manifestazione artistica caratterizzata dall’ordinata eleganza dei suoi
balli e delle sfilate allegoriche, il
carnevale europeo con il passare degli anni andò progressivamente in disuso tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. La tradizione carnevalesca sopravvive ancora in alcune città europee tra cui Nizza, Monaco e Venezia.